4. Le illustrazioni dei Penny Dreadfuls

Cosa sono i Penny Dreadful?

4. Uno sguardo alle “luride illustrazioni”

I Penny Dreadfuls riponevano molta della loro attrattiva non solo sulle vicende narrate, ma anche sulla componente visiva, la grande illustrazione in prima pagina che serviva ad attirare e incuriosire il pubblico con la promessa di azione, violenza e una buona dose di erotismo. Le illustrazioni erano denominate “fierce plates” e dovevano supportare il contenuto delle storie con l’adeguata drammaticità.

Tutte le incisioni rappresentano azioni dal carattere criminale, violento o truculento “in atto”, in svolgimento. Stupri, omicidi, sparatorie, furti, combattimenti contro animali, scene di vampirismo e quant’altro fosse l’argomento del volume, veniva rappresentato nell’illustrazione nel suo momento più alto e drammatico, facendo ricorso a un simbolismo ben preciso che il pubblico era perfettamente in grado di riconoscere. Ad esempio i malvagi andavano rappresentati con occhi enormi, a significare la loro incontenibile lussuria, le donne, pur essendo formose e attraenti, dovevano assumere pose che evocassero la loro innocenza o fragilità, mentre le mani tese erano il simbolo del potere del destino (1).

Questi elementi dell’illustrazione sono cosi importanti che Thomas Frost (scrittore della scuderia di Lloyd) nel suo volume “Recollections”, pubblicato nel 1880, ricorda le istruzioni che vennero impartite dallo stesso Lloyd a George Sala, suo illustratore: “much more blood, spourting blood in fact, and more prominent eyes to show devouring lust” (2).

Vediamo ora alcuni esempi significativi della eterogenea tipologia di queste illustrazioni.

La copertina di Sweeney Todd; or the Demon Barber of Fleet Street presenta quasi tutte le caratteristiche sopracitate: al centro dell’immagine, incorniciata dal titolo, troviamo la sanguinolenta rappresentazione di uno degli efferati omicidi al centro del racconto, con Sweeney Todd, l’assassino che da il titolo all’opera, che guarda con gli occhi spiritati la sua vittima. Come cornice all’immagine centrale troviamo una ghirlanda con alcune rappresentazioni degli altri avvenimenti della vicenda come il negozio di barbiere di Todd dove egli uccide le sue vittime, il negozio di torte, dove queste vengono poi cucinate o il cane che sedendo sulla sedia dove il suo padrone è stato ucciso aiuta Sir Richard nella soluzione del mistero.

La copertina di Varney the Vampire ci offre un altro significativo esempio: il malvagio titolare, con gli occhi spiritati d’ordinanza, anche qui riveste un ruolo centrale, sempre incorniciato dal titolo, anche se questa volta il crimine è in procinto di essere commesso; la vittima in questo caso è una fanciulla addormentata, simbolo dell’innocenza che sta per essere violata. Da notare che l’intera immagine sembra sorgere dalla bara posizionata nella parte inferiore dell’illustrazione, a rafforzando l’idea del vampiro che sorge della tomba. A differenza del caso precedente, l’autore ha preferito usare immagini varie di demoni e simili a cornice del quadro principale, ma la sostanza non cambia.

Questa è invece l’illustrazione d’apertura del primo capitolo della stessa opera e ci permette di notare il buon livello di dettaglio che veniva impiegato per rappresentare visivamente le scene sensazionaliste. Un incendio divampa all’esterno, un mulino è divorato dalle fiamme mentre un fulmine si staglia nel cielo notturno e una creatura mostruosa, più simile a un lupo che a un uomo, attacca la povera Flora Bannerworth, sotto gli occhi del dipinto del progenitore dei Bannerworth. La situazione di pericolo rappresentata riporta alla mente del lettore le scene tipiche del romanzo Gotico, a cui Varney the Vampire si rifà apertamente, dove l’eroina femminile veniva attaccata dal villain di turno. Molte delle illustrazioni dei Penny Dreadfuls enfatizzano il carattere passivo, indifeso e sensibile dei personaggi femminili. Delle 116 illustrazioni di Varney the Vampire circa il venti percento rappresentano una donna, e, ogniqualvolta lo fanno, essa è totalmente passiva, in procinto di svenire, nell’atto di abbracciare un uomo o in fuga da esso, come si può vedere anche nella seguente illustrazione tratta dal nono capitolo:

Anche in questo caso una donna spaventata sta per essere attaccata dal mostruoso vampiro. L’unica eccezione a questa regola sarà il personaggio di Mrs. Chillingworth, che, viene però sempre rappresentata come una donna molto mascolina e non attraente. Questa illustrazione si presta ad altre due osservazioni. Va innanzitutto notato il pipistrello (3) rappresentato nella parte in alto a sinistra dell’incisione che, in questo caso, non è legato, come potrebbe pensare un osservatore moderno, alla figura del vampiro, ma era semplicemente uno degli elementi più prominenti dell’iconografia del Gotico e, quindi. presente anche in Varney the Vampire.

Si può inoltre notare come queste incisioni incorniciassero il testo in modi piuttosto complessi e creativi e ciò rappresentava un processo di stampa difficile nel 1845. Le illustrazioni venivano anche utilizzate per iniziare i nuovi capitoli. La prima lettera della prima parola del nuovo capitolo era solitamente, parte integrante di un’illustrazione, che aiutava anche a enfatizzare l’atmosfera della storia, in maniera simile ai codici miniati medievali: una luna crescente rappresentava una “C”, un ponte semicircolare e il suo riflesso sull’acqua era una “O” e un serpente era una “S”.

Gli illustratori avevano il compito di concentrarsi sugli aspetti più sensazionalisti del plot. In quest’altro caso, tratto dal quarto capitolo diVarney the Vampire, al centro dell’immagine troviamo l’esplosione del colpo di pistola, un elemento di forte attrattiva per un pubblico alla ricerca d’azione ed emozioni forti. Spesso gli artisti del caso tendevano ad esagerare alcuni elementi della scena, come ad esempio i denti di uno scheletro ritrovato in un armadio, o le dimensioni del classico paletto utilizzato per eliminare un vampiro. Osservando quest’immagine possiamo inoltre notare l’indicazione “See page 23”. Questa indicazione veniva fornita in quanto non sempre l’illustrazione era posizionata nella pagina esatta di cui descriveva l’episodio e quindi si dava il riferimento di dove il lettore avrebbe potuto trovare la versione narrata della scena ivi rappresentata.

L’editore sceglieva la posizione dell’immagine sia per motivi di spazio, che per stuzzicare l’attenzione del lettore: posizionando un’immagine sensazionale pagine, o addirittura capitoli, prima della descrizione dell’evento si incentivava l’interesse nella lettura. Va notato che i Penny Dreadfuls meno popolari si limitavano a rubare e ristampare immagini da altri serial, anche se nulla centravano con l’argomento trattato, in quanto gli editori sapevano che una immagine accattivante avrebbe sicuramente aiutato ad aumentare le vendite.

Note

  1. Louis James, Fiction for the Working Man citato in Peter Haining Op. Cit. pag. 15
  2. Peter Haining, Op. Cit. pag. 331
  3. A cui il pipistrello sarà strettamente connesso solo più avanti, nel 1897 con la pubblicazione di Dracula di Bram Stoker.

 

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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)