6. Conclusione e bibliografia

Cosa sono i Penny Dreadful?

6. Conclusione e bibliografia

Abbiamo dunque visto come dai Penny Dreadfuls del periodo vittoriano inglese si sia passati dapprima ad altre tipologie di pubblicazioni, Pulp Magazines e fumetti, ed in seguito ad altre forme di espressione, come cinema, Movie Serials, serie cinematografiche e televisione, mantenendo però inalterate caratteristiche che tutt’ora valgono nell’intrattenimento contemporaneo, soprattutto se “di genere”.

Nel ripercorrere la loro storia e nell’analizzare le successive reincarnazioni di questa tipologia di letteratura abbiamo visto l’evoluzione e le modifiche che sono avvenute nel corso degli anni: i personaggi sono diventati più complessi, le trame più raffinate e viene riposta una maggior attenzione alla scrittura, alla credibilità e alla continuità del racconto. I concetti grossolani espressi o appena abbozzati nei Penny Dreadfuls sono stati ripresi ed espansi, rifiniti nelle loro sfumature anche per venire incontro ad un pubblico comunque più colto ed informato della massa dei lettori di inizio Ottocento.

Rimangono però invariate le caratteristiche che hanno catturato il pubblico di allora e che sono capaci di catturare anche quello di oggi: avventure sensazionali, più o meno incredibili, vissute da personaggi in parte vicini al pubblico, per estrazione sociale, desideri e ambizioni, e in parte enormemente lontani da loro, perché sempre in azione, spesso al limite della legalità o della morale comune.

Il desiderio di evasione, oggi come allora, non si esaurisce mai e, anche in questo caso, viene soddisfatto da editori e produttori, con modalità simili a quelle di allora: “episodi campione” per valutare l’eventuale successo di pubblico, produzione di lavori simili tra loro o rifacimenti per sfruttare l’entusiasmo dei lettori, durata dell’opera fortemente legata alle richieste e alle risposte del mercato.

E’ dunque innegabile che la produzione di oggigiorno sia largamente debitrice a quelle pubblicazioni che per lungo tempo sono state snobbate o ignorate da critica e pubblico, e la cui importanza andrebbe riconsiderata nell’ambito dell’intrattenimento, al fine di meglio comprendere quelle dinamiche che hanno governato e trasformato questo settore in passato cosi come probabilmente faranno anche in futuro.

Bibliografia

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Sitografia

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British Library collection of images from Penny Dreadfuls “Images of the Victorian book: Penny dreadfuls” <http://www.bl.uk/collections/early/victorian/pu_penny.html> 11 Febbraio 2008 Raccolta di illustrazioni tratte dalle copertine dei Penny Dreadfuls

Dime Novels and Penny Dreadfuls “Welcome to Dime Novels” <http://www-sul.stanford.edu/depts/dp/pennies/home.html> 11 Febbraio 2008 Raccolta di Dime Novels e Penny Dreadfuls.

Dracula Research Centre “Journal of Dracula Studies” <http://www.blooferland.com/drc/index.php?title=Main_Page> 11 Febbraio 2008 Raccolta di saggi letterari su Dracula di Bram Stoker e la letteratura Gotica.

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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)