6. Conclusione

Quali sono le origini del “giallo all’italiana?”

6. Conclusione

Abbiamo dunque osservato come nel periodo tra il 1957 e il 1970, le forme e le strutture della crime fiction, vengano ampiamente utilizzate in tutti i loro sotto-generi dal cinema italiano di qualunque intento o estrazione, sia esso cinema d’autore o popolare, intrattenimento o impegno sociale.

Per fare ciò abbiamo dovuto ridefinire i termini con cui trattare l’argomento, smontando il termine “giallo”, e tutti quelli ad esso associati, per poi osservare la formulazione che di questa narrativa è stata data in lingua angolsassone, cultura dalla quale, stando alla maggior parte della critica sull’argomento, essa deriverebbe. Abbiamo quindi individuato quattordici tipi differenti di strutture narrative cinematografiche, organizzate secondo i differenti rapporti tra le tre categorie di personaggi da essa utilizzati (detective, criminale e vittima) e in base alle azioni da essi compiute.

Siamo poi passati ad osservare da vicino la situazione produttiva dell’industria cinematografica italiana negli anni in esame, cercando le ragioni dietro ai caratteri ibridi di molti film del periodo. Abbiamo, quindi, osservato i meccanismi di co-produzione e le differenti tradizioni di crime fiction dei paesi coinvolti in queste operazioni e abbiamo gettato un rapido sguardo alla storia di questo genere in Italia e alla sua evoluzione dalla nascita del cinema ai primi anni ’50, passando per il difficile ventennio fascista.

Abbiamo, quindi, tratteggiato un quadro completo della circolazione e articolazione di questo modello narrativo nella cultura e nell’intrattenimento del periodo guardando alla letteratura, dagli intenti più o meno popolari, al fumetto, con particolare attenzione alla grande popolarità del fenomeno deifumetti neri e ai rapporti che questi ebbero con il cinema, e alla televisione, che, a fianco di una buona produzione originale, svolse una fondamentale mansione di divulgazione dei personaggi e dei testi classici di questo genere di narrativa, tramite l’adattamento in sceneggiati di successo.

Abbiamo applicato le definizioni date nel primo capitolo in maniera pratica, analizzando un gruppo di film, selezionati al di fuori di logiche autoriali o iconografiche, suddividendoli nelle differenti categorie individuate e facendo per ognuno un’analisi della struttura narrativa da essi utilizzata.

E’ stata quindi dimostrata la pervasività e l’estensione del genere e delle sue strutture narrative all’interno di questo periodo del cinema italiano, la cui conoscenza, della sua storia e dei suoi funzionamenti, potrebbe portare degli indubbi benefici nello studio delle singole autorialità o delle singole opere, svelandone il loro inserirsi, in competizione o in contrapposizione, in un contesto di prodotti più o meno simili ed il loro rapportarsi con essi.

Menù

1. Introduzione

2. La crime fiction e i suoi sotto-generi

3. La Situazione Produttiva Italiana

4. La crime fiction nella cultura popolare italiana

5. I differenti generi della crime fiction

6. Conclusione

Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)