serie tv

Mob City

Preso dentro dalla lettura de La Dalia Nera, ho deciso di abbinarla alla visione di questa bella serie firmata Frank Darabont.

Originariamente doveva titolarsi L.A. Noir ed il motivo è abbastanza lampante: sin dal primo episodio è un condensato di tutto ciò che è classico del noir ad ambientazione losangelina, con un pizzico di Ellroy (ma purgato del grosso della perversione e dell’ultraviolenza).

E’ bella da vedere e piacevole da seguire, senza troppo impegno. Consigliata.

House of Cards

Finito Breaking Bad ed entusiasmato dalla sua qualità mi sono gettato su House of Cards visto l’entusiasmo che generato presso la critica statunitense.

Pessima idea.

Dopo i primi due episodi diretti da Fincher e magistralmente interpretati da un magnetico Kevin Spacey, la serie precipita nella noia più totale diventando puro filler (pure abbastanza non-sense) fino agli ultimi due episodi dove devono rilanciare alla seconda stagione.

E’ stata interessante per capire la struttura adottata da sceneggiatori e produttori vista la decisione di rendere subito tutti gli episodi disponibili per lo streaming senza dover aspettare un’uscita a cadenza settimanale: per favorire la voglia di binge watching (o, alla nostra, “mega-maratona”) i primi due episodi funzionano da hook per il resto della serie, che continui a guardare anche se assalito dalla noia (perchè tanto ormai ci hai investito del tempo) per poi risalire gli ultimi due episodi e cercare di invogliarti a vedere le prossime stagioni

Tecnicamente è tutto ottimo ma è la sostanza che manca. Bocciato.

Breaking Bad

Come ho già scritto nel post dedicato a True Detective, prima di Breaking Bad non mi ero mai interessato più di tanto alle serie televisive. Mi ero preso con Lost al tempo della sua uscita ma poi mi ero disaffezionato al punto da non guardare le ultime due stagioni.

Ero abituato a considerare le serie televisive come dei riempitempo piuttosto inutili, con plot devices e strutture trite e ritrite che riuscivo a prevedere a episodi di distanza.

Breaking Bad mi ha convinto che mi sbagliavo. E’ ben filmata, scritta in maniera eccezionale, e interpretata meglio. Non è strutturata in maniera canonica – generi e toni continuano ad essere mischiati con grande efficacia e manca la tipica costruzione delle sceneggiature televisive – ed è decisamente imprevedibile. Meglio di tutto, è intelligente e pone – sempre sotto forma di intrattenimento – domande scomode su di noi, le nostre vite, le nostre relazioni e la nostra morale.

Probabilmente uno dei punti più alti del intrattenimento noir contemporaneo.

La serie completa di Breaking Bad è acquistabile da Amazon.it cliccando su questo link.

True Detective – Stagione 1

Finita di vedere la prima stagione in originale un paio di sere fa, riporto le mie prime impressioni a caldo, soprattutto visto il responso un pò negativo che sembra aver avuto la conclusione di stagione da parte della critica.

Questa prima stagione di True Detective mi è piaciuta tantissimo. Non solo da un punto di vista tecnico è assolutamente eccezionale (il tanto discusso piano sequenza di sei minuti alla fine del quarto episodio è solo l’esempio più evidente e lampante della cura e bravura che è stata messa nella realizzazione di questa serie) ma anche dal punto di vista artistico.

Non sono un esperto di serie televisive (a parte Lost, ho iniziato pochi mesi fa ad avventurarmi in questo mondo, grazie a Breaking Bad) ma non ho memoria di un’altra serie scritta interamente da un unico sceneggiatore (e showrunner) e diretta da un solo regista. Grazie a ciò si ha veramente l’impressione di star guardando un unico film dell’imponente durata di 8 ore (tra l’altro privo di filler o momenti ridondanti).

Da un punto di vista contenutistico, la serie ha decisamente toccato le mie corde, prendendo tutto ciò che c’è di pulp (quello vero, direttamente dagli anni ‘30) frullandolo per bene calandolo in un contesto d’atmosfera estremamente realistica. Cosa succede mischiando il noir, il serial killer thriller, il buddy movie, il southern gothic e l’orrore cosmico di Lovecraft. Guardate questa serie per scoprirlo.

Comunque è scritta da Dio, diretta meglio, recitata che meglio non si può, ha una sigla figa e stilosissima e ti cala in un’atmosfera sudata e spiacevole. Enjoy.

Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)