Evangelion 1.0: You Are (Not) Alone e Evangelion 2.0: You Can (Not) Advance

Ho colto l’occasione per vedere i primi due film di Evangelion grazie all’iniziativa di Nexo Digital che ha portato alla proiezione dei due lungometraggi in tutta Italia in un’unica maratona cinematografica.

Sono da sempre stato un fan della serie originale (nella sua interezza, compresi i due episodi finali) e della sua “ermeticità” ed ero curioso di vedere come il regista e creatore Hideaki Anno avrebbe approcciato questo vero e proprio remake.

Perchè di remake stiamo parlando: se il primo film segue il filo conduttore di alcuni episodi della serie animata, già dal secondo vengono introdotti nuovi personaggi ed eventi e quelli vecchi vengono rivisti sotto una luce nuova.

Risultato vincente? Si e no. Tra le cose che mi sono piaciute ci sono sicuramente tutte le novità introdotte (personaggi e Eva), molteplici soluzioni visive affascinanti, combattimenti ben realizzati ed alcune soluzioni di messa in scena ardite e particolari. Tra le cose che non ho gradito sicuramente, in primis, la monodimensionalità del protagonista, Shinji Ikari: laddove il suo antieroismo estremo era carattistica di spicco dell’originale e fa parte del fascino dell’opera (tra l’altro è molto bello il modo in cui l’eroismo improvvisato di tutti gli anime robotici venga qui rielaborato come costrizione paterna) il concentrato di antieroismo fatto nei due film lo rende assolutamente estenuante. Inoltre, la sua monodimensionalità e le discutibili scelte di messa in scena, lo rendono, dopo poco, assolutamente ridicolo.

Resto in attesa del terzo episodio.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)