Flight

Zemeckis torna al cinema live-action dopo una decade spesa nell’animazione 3D con un film indubbiamente da vedere ma secondo me appesantito da una sceneggiatura ridondante.

Chiariamo sin da subito che regia, interpretazioni e fotografia sono di assoluto prim’ordine: la parte iniziale del film che descrive il salvataggio del volo aereo per mano del protagonista interpetato da Denzel Washington è una sequenza incredibilmente spettacolare, da cardiopalma, che ti lascia il segno. Zemeckis lavora attentamente sui personaggi ed in particolar modo con quelli morti: il rapporto tra il protagonista e una delle vittime del volo e il modo in cui questo è rappresentato alla percezione dello spettatore è magistrale e, da sola, una più complesse che abbia visto recentemente al cinema.

Allo stesso tempo però la sceneggiatura è colma di personaggi ridondanti, di momenti ripetitivi e alla fine limita l’affresco del regista alla sola rivelazione finale del protagonista. E la cosa lascia l’amaro in bocca visto l’affresco della società contemporanea che il regista, com’è tipico del suo stile (Forrest Gump?), è riuscito a dipingere fino alle battute finali.

Da vedere, senza dubbio, ma venti minuti in meno gli avrebbero giovato.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)