Frankenweenie

Iniziamo con l’ultimo film di Tim Burton.

Dopo un decennio di delusioni quasi costanti per il sottoscritto (ad eccezione di Sweeney Todd e devo al momento lasciare fuori Dark Shadows perchè non ho ancora avuto occasione di vederlo) da parte di quello che una volta era uno dei miei registi preferiti, devo dire di aver trovato quest’ultimo film d’animazione una sorta di ritorno alle origini: sono presenti le allusioni ai classici film dell’orrore (questa volta direttamente ai classici mostri della Universal con l’unica aggiunta esterna il Godzilla originale della Toho), la critica alla suburbia americana (la cittadina del film e la celebrazione che ospita le scene finali sono veramente esileranti) nonchè un sano umorismo politically un-correct che visti i tempi di perbenismo e supereroi a tutti i costi non guasta mai.

I personaggi sono delle piccole gemme di caratterizzazione comica (il Vampire Cat e la sua padrona sono impagabili) e la pellicola è riuscita costantemente a divertirmi. Molto interessante anche l’utilizzo del bianco e nero per una pellicola che qui è entrata in competizione con il coloratissimo “Hotel Transylvania” nella sfida di “film d’animazione per Halloween”.

In definitiva, consigliato

p.s. assieme alla proiezione a cui ho assistito al cinema El Capitan (il cinema di proprietà della Disney qui a Los Angeles) era possibile anche visitare una mostra su tutti le prop realizzate per il film e come al solito sono rimasto veramente estasiato dalla cura per i dettagli e dalla precisione maniacale profusa per le produzioni in stop-motion.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)