Half-Life: Opposing Force

Finito il gioco, avanti con l’espansione. Come mi è successo con Call Of Duty: United Offensive, anche Opposing Force è stato uno splendido ritorno ai tempi in cui il DLC erano dei giochi veri e propri e non due ore o poco più di livelli aggiuntivi.

Half-Life: Opposing Force è così, offrendo 8 ore di gioco (8!!) in una campagna single-player dove si vivono gli eventi di Half-Life visti dal punto di vista di uno dei soldati mandati a “ripulire” il disastro a Black Mesa. La prospettiva è affascinante (si rivedono alcuni momenti chiave del gioco sotto tutt’altra luce), l’atmosfera è differente (siamo sull’action sci-fi tra Aliens e Predator) e il gameplay rispetta questi cambiamenti: ci sono nuove armi e nuovi mostri con un po’ meno platform e tanta più azione.

La cosa che mi ha impressionato è come Gearbox (qui al suo primo titolo) abbia fatto un lavoro migliore a riprendere qui Aliens (c’è anche la battuta “they are coming out of the goddam walls!”) che non in Colonial Marines: c’è molto di più la sensazione di essere dei soldati sacrificabili e gli NPC hanno ironicamente una recitazione fisica più convincente!!

L’esperienza si conclude con un grande scontro ed un inquietante finale, quindi come si fa a non raccomandarlo?



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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)