Half-Life

Uscito da Aliens: Colonial Marines avevo bisogno di rifarmi la bocca con un buon titolo. Ho allora deciso di mettere mano ad un classicone come Half-Life, mio grande sogno proibito di fine anni ’90 (proibito perché ho sempre avuto un Mac ed il gioco è stato per lungo tempo esclusiva PC) e ho comprato l’intero pack su Steam (contenente HL, Opposing Force e Blue Shift oltre che Team Fortress Classic).

Che dire? È un classico e merita tutte le lodi che si è guadagnato in questi lunghi anni. La velocità e la maneggevolezza generale mi hanno riportato a Quake 2 (su cui il motore si basa) ma, ricordando i tempi, la modalità di narrazione della storia (di per sé niente di trascendentale – pensate a The Mist e ci siete) sono state decisamente rivoluzionarie e funzionano ancora bene. Difficile non sentirsi totalmente calati nei panni di Gordon Freeman (nonostante non dica una parola in tutto il gioco) nel tentativo di uscire vivi da Black Mesa quando ogni elemento narrativo avviene in real-time davanti ai nostri occhi. L’effetto è ancora forte e la sua influenza si sente in qualsiasi titolo in uscita oggigiorno (Bioshock in primis).

Mi è anche piaciuto il mix di azione, sezioni platform ed enigmi che contribuisce a spezzare il procedere del gioco.

Funziona ancora? Alla grandissima.



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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)