Il Grande Gatsby

Preceduto da un’ondata negativa a Cannes sono andato a vedermi l’adattamento di Baz Luhrmann bello vergine visto che a) non ho mai letto il romanzo originale e b) non ho visto i precedenti adattamenti cinematografici.

Parto con una considerazione tecnica: ho visto il film in 3D ed è il terzo film che ho visto e che secondo me trae beneficio dal formato (i primi due sono Avatar e Prometheus). Luhrmann usa alla grande il suo stile ipercinetico e barocco in armonia con il 3D e l’utilizzo della computer grafica per la ricostruzione storica andando a riutilizzare – modernizzandole – le tecniche e i modelli visivi del cinema del periodo in cui la storia è ambientata. L’effetto toglie il fiato e immerge nell’atmosfera dei roaring twenties, in un generale assalto ai sensi aiutato anche dalla colonna sonora contemporanea (in linea con lo stile del regista).

DiCaprio brilla nell’interpretazione di un personaggio che fa suo (e che ricorda caratteristiche di altri suoi personaggi-sognatori, dal trasformismo del protagonista di prova a prendermi al gigantismo di Howard Hughes di The Aviator) e il resto del cast gli regge il gioco alla grande.

Sulla resa da trasposizione non mi pronuncio, non avendo letto il romanzo, ma neanche mi interessa: film e romanzi sono a mio avviso sempre bestie a se stanti e vanno giudicate per quello che sono.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)