Mad Max Fury Road

Mad Max: Fury Road di George Miller

Eccomi qui a parlare di Mad Max: Fury Road dopo averlo visto per ben due volte al cinema nell’arco di tre giorni. Credo che questo dato la dica già lunga su cosa ne penso del film, ma per dovere di blog mi dilungherò un po’.

Fury Road è un film che non dà tregua se non quando la stessa viene concessa anche ai suoi protagonisti. Protagonisti pazzi, distrutti, a pezzi. Inseguiti dai vivi come dai morti verso un futuro inesistente.

Mi è piaciuto per un numero infinito di motivi ma vi do i primi 10 che mi vengono in testa:

1) Max è veramente pazzo, tormentato da fantasmi e visioni, costantemente sotto attacco.

2) Furiosa è il ritorno delle protagoniste spacca-culi della fantascienza anni ’80 (unica antecedente degli anni duemiladieci è stata Elizabeth in Prometheus).

3) I warboys sono il concentrato assoluto dell’uomo medio, un mix letale di venerazione per la violenza e la guerra senza un pensiero rivolto alle conseguenze delle azioni

4) è filmato da Dio

5) c’è un pazzo cieco con la chitarra-lanciafiamme su una macchina composta da casse elettriche e percussionisti sul retro. In sostanza, la ciurma di Immortan Joe sintetizza il grosso dell’estetica della guerra della storia dell’umanità

6) il plot c’è ma non si vede. Ovvero la storia è quella primordiale della carovana nel deserto. Gli sviluppi invece sono epici, sembra di assistere all’Odissea.

7) è probabilmente tra i film più violenti dell’anno ma è anche quello che mette la violenza sotto accusa. Max non uccide a sangue freddo, uccide sempre per difesa e solo se necessario. I barbari glorificano e usano la violenza per i propri scopi.

8) ha un design pazzesco

9) non è un film di supereroi.

10) il protagonista non è il vero protagonista

Unica lamentela: il doppiaggio italiano fa schifo. Datemi la scelta di vedere un prodotto come originariamente concepito. Grazie.

Per il resto andate a vederlo e godete.



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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)