The Man with the Iron Fists

Il rapper RZA al debutto cinemtografico con un violento e fantasioso film di kung-fu prodotto da Quentin Tarantino. Suona bene, no? No.

Nonostante sia comunque più divertente e pensato del guano fumante che è stato prodotto negli ultimi anni sotto l’ombrello del revival Grindhouse (fatevene una ragione, Machete è tremendo e noioso come pochi) e possa vantare set e costumi fantastici nonchè un Russel Crowe che da solo tiene in piedi, divertito, l’intera pellicola, The Man With the Iron Fists è abbattuto da una direzione della fotografia criminale che mal utilizza i vari elementi a sua disposizione, penalizzando atmosfera e, soprattutto, i combattimenti.

Il sangue scorre si, ma capiamo poco di quello che accade sullo schermo e il divertimento scema dopo poco.

Mi aspettavo un bel pò di divertimento trash e invece mi sono ritrovato con un film che fa sorridere per poi scadere nel “meh”… Peccato!




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)