Psyconegozio di Alfred Bester e Roger Zelazny

Comprato in coppia con “La Tigre della Notte” questo romanzo è postumo sia a Bester (che ne aveva abbozzato 90 pagine) che a Zelazny (che aveva tentato di portarlo a termine.

L’idea è intrigante ma il risultato non è un granchè e, soprattutto, molto poco bilanciato. Per gran parte del tempo si fanno discorsi pseudo-filosofici, si assistono a storie di altri personaggi (quasi dei racconti nel racconto) però poi si conclude a gran mazzate in un finale piuttosto straniante.

Non mi ha entusiasmato ma siete liberi di provare e farmi sapere cosa ne pensate.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)