Rainbow di George Abe e Masasumi Kakizaki

Rainbow è il secondo manga di Masasumi Kakizaki proposto da Planet Manga questo mese.

In questo caso, Kakizaki si limita ad essere il disegnatore mentre George Abe è lo sceneggiatore.

Rainbow è un racconto storico sulle vicende di un gruppo di minorenni rinchiuso in un istituto di correzione nel Giappone del 1955, dove fame e povertà fanno da padroni.

L’atmosfera che si respira è per certi versi simile a quella dei primi tre volumi di Shamo (e qualche tocco del film Sleepers), visto che all’interno dell’istituto i protagonisti subiranno ogni tipo di abuso fisico e psicologico possibile e non mancano i momenti dove si menano le mani (e c’è pure il riferimento all’uccisione dei genitori da parte di uno del gruppo).

Rainbow però, a differenza di Shamo, non è un manga di combattimenti e non è incentrato su un solo protagonista, preferendo concentrarsi sull’importanza dell’amicizia e del “fare gruppo” per far fronte alle difficoltà di una situazione veramente drammatica.

Lo stile di disegno di Kakizaki inoltre si allontana dal realismo di altri prodotti simili a favore di un personalissimo “espressionismo graffiato” che rende ancora più inquietanti e grottesche alcuni personaggi e alcune situazioni.

Vedremo come si evolverà ma al momento le premesse sono buone.

L’edizione Planet Manga è standard, in bianco e nero, senza sovracoperta o tavole a colori, ma con un buon adattamento scorrevole – che mi ha dato da pensare solo qualche volta, di fronte all’utilizzo di qualche termine decisamente desueto, ma potrebbe essere tranquillamente una caratteristica dell’originale, per rendere l’atmosfera dell’epoca.

Il primo volume di Rainbow è acquistabile su Amazon.it a questo link.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)