Resident Evil 6 demo

Sono un grande fan di Resident Evil. Anzi, enorme. Sin dal lontano 1997 quando ho provato il primo capitolo per l’originale Playstation e non ho più potuto farne a meno.

Ho comprato console per giocare a Resident Evil. E mi è piaciuto pure il quarto episodio perchè, nonostante il cambio di telecamera e un maggior focus sull’azione, aveva ancora il feel giusto della serie storica.

Le mie lamentele per quanto riguarda Resident Evil 5 non erano dovute all’impennata dell’azione quanto piuttosto alla sensazione che il prodotto non fosse rifinito: le cut-scenes mi davano la sensazione di essere un semplice collante tra le differenti mappe e non c’era la sensazione di partecipare ad una storia. E quando la storia appariva era un accozzaglia di luoghi comuni sul cameratismo in battaglia. “We are partners!” Bah. E la delusione sotto questo aspetto è stata accresciuta dalla lettura del libro sul making of di RE5 dove viene dettagliato il progetto (la storia della vendetta finale di Chris su Wesker) prima delle modifiche all’ultimo minuto per favorire il multiplayer. Possibile che abbiamo per forza bisogno del multiplayer? Vivo benissimo da solo.

Poi il capitolo per 3DS all’inizio di quest’anno mi ha ridato la fede: il gioco è splendido, l’atmosfera è perfetta e la trama pure.

Questo lungo preambolo per dire che alle 7.30 di ieri mattina ho messo in download la demo dell’ultima fatica di Capcom per poterci giocare alla prima occasione. Occasione che è capitata all’1.30pm di ieri.

Parto alla grande: la campagna di Leon. L’atmosfera c’è, gli zombie sono tornati. Il gore è presente con teste che cadono o esplodono e le ferite che si aprono sul corpo degli zombie. Le ombre pervadono l’ambiente e anche se il corpo a corpo è ultrapotente, è ben bilanciato dalla stamina del mio personaggio. Dopo poco si rimane senza fiato e si peggio di prima. Bene! La sensazione di essere ultrapilotati c’è ed è fastidiosa (non solo il supporto di Hunnigan ma anche le freccie a schermo che grazie a Dio si possono disattivare) ma l’impressione generale è abbastanza positiva. L’episodio per 3DS è meglio ma non c’è male.

Poi passo a Chris temendo il peggio. Rimango positivamente sorpreso dal fatto che il discorsone americanoide viene smitizzato dai comprimari e mi tuffo nell’ambientazione est-europea in zona di guerra. La componente spettacolare è ottima ma qui i controlli mostrano tutta la loro debolezza: il cover system è inutilmente complicato, la telecamera rende gli scontri a fuoco confusi e i colpi dei nemici hanno la fastidiosa tendenza a gettarmi costantemente a terra. L’atmosfera è tutto fuorchè horror e in generale ho l’impressione di trovarmi di fronte a una versione 3d di Contra, con frotte di nemici che si limitano a spararmi contro finchè non li abbatto. Mah. Non sono molto convinto.

Chiudo con Jake, nuovo personaggio che attendevo di provare con impazienza. Dopo una cutscene che sembra provenire dall’inizio del gioco vengo sbattuto in una sezione ambientata in China, con relativo spaesamento. E qui crolla il palco. La mappa di Jake sembra più una serie di mappe multiplayer messe una dietro l’altra più che un luogo vero e proprio da visitare. I mostri in cui si trasformano i nemici abbattuti non sono spaventosi ma solo fastidiosi. Hanno la tendenza a sparare ogni 5 secondi dei dardi acuminati che mi sbattono a terra, costringendomi costantemente a saltare, rotolare e schivare, manco fossi Max Payne. L’atmosfera vola a meno 0, non capisco cosa distingua questa sessione da quella di Chris (nemici sono uguali e tutti i protagonisti si muovono allo stesso modo). Il maggior focus sul corpo a corpo sembra presente solo sulla carta: è vero che ci sono i nemici armati di macete da scazzottare ma il personaggio è piuttosto legnonoso e non invita ad attuare questo tipo di strategia.

La delusione è a mille. Caro Resident Evil 6, ci rivedremo forse nel cesto delle offerte. E con me ce ne sono tanti altri che stanno cancellando i pre-ordini. Forse, più che rincorrere le mode del momento e game designer occidentali, sarebbe il caso di concentrarsi su cosa rende veramente unico il game design giapponese e cosa ha reso storiche le serie classiche.

Nel frattempo, torno a giocare a Dark Souls. Lì, strananamente, provo brividi degni di un survival horror.




'Resident Evil 6 demo' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)