Spec Ops: The Line (Playstation 3)

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Non sono un fan dei giochi di guerra, mai stato. Non sbavo dietro a Call of Duty e ai suoi mille cloni e generalmente non sono esaltato dai contesti militareggianti. Per questo non mi sono mai interessato a Spec Ops: The Line fino a quando non ho lettovisto qualche discussione riguardo alla coinvolgente narrazione pensata dai suoi sviluppatori.

Incuriosito l’ho comprato e ne sono stato completamente travolto. Si tratta praticamente di Apocalypse Now ambientato in una Dubai contemporanea ma post-disastro dove, come capitano di una squadra di tre uomini, dobbiamo guidare una missione di ricognizione che ben presto diventa una discesa all’inferno.

Spec Ops: The Line prende il meglio delle intuizioni di narrazione cinematografica della serie di Uncharted (non credo sia un caso che il doppiatore del protagonista sia in entrambi i giochi Nolan North) e, ovviamente, Call of Duty mettere in scena una storia interattiva, profondamente anti-militarista, dove il giocatore sente veramente il peso delle sue azionidecisioni e la lenta ma inesorabile discesa verso la follia del protagonista.

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Una nota di merito anche al reparto dell’art direction: la Dubai nel gioco è un mix esplosivo di orrore e fascino, una lussuosa “casa stregata” della quale non mi libererò facilmente.

L’emozione c’è, il gameplay è solido (anche se non innovativo, ma chissenefrega) e la grafica tiene in piedi il palco. Il motivo per il quale il gioco non è stra-conosciuto mi sfugge (forse non a tutti piacciono gli orrori della guerra) ma il consiglio è quello di provarlo. Adesso sono curioso di confrontarlo a The Last of Us…

Spec Ops: The Line è acquistabile a questo indirizzo su Amazon.it: Spec Ops: The Line




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)