The Conjuring – L’Evocazione

Fenomeni d’incassi dell’estate americana, è stata proprio la sua enorme popolarità al botteghino a farmi scattare la curiosità e spingermi ad andarlo a vedere al cinema, visto che di James Wan (Saw-L’Enigmista) non mi fidavo molto.

Dopo la proiezione ho capito che ha avuto successo grazie alla splendita trovata pubblicitaria “tratto da una storia vera”, poi supportata da un film veramente solido (e per questo vivamente consigliato a tutti gli amanti del genere).

Quello che mi ha colpito particolarmente, è il modo in cui Wan mixa alla perfezione le tecniche cinematografiche degli anni ‘70 in cui il film è ambientato (zoomate aggressive e figure intere in primis) con tutto il repertorio contemporaneo (ad esempio la camera a mano) creando un sapore allo stesso tempo classico (e nostalgico) e tutto contemporaneo.

La trama ha gli stessi tempi e “passaggi” de L’Esorcista (finalmente prendendosi i tempi necessari senza affidarsi a “salti sulla sedia” immotivati) ma affascina per l’escalation tra storia di casa maledetta, storia di streghe e fantasmi ed, infine, storia di esorcismo (anche se, in realtà, sono tipi di storie che si svolgono sempre lungo gli stessi dettami). Buona anche la rappresentazione dei Warren, acchiappafantasmi credibili e realistici anche se forse alla storia manca un messaggio più profondo che non avrebbe guastato.

Chapeau.




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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)