The Walking Dead

Sempre per la maratona horror dello scorso ottobre, dopo aver abbandonato Dead Space 3, mi sono buttato sul gioco di The Walking Dead, la tanto osannata avventura di TellTale (allo sparatutto in soggettiva non mi ci avvicino nemmeno). Tanto per cambiare, all’epoca ho abbandonato anche questa, segno che non era più periodo.

Finiti i vari Dead Space (manca solo quello per iOs su cui mi cimenterò nei prossimi giorni) sono tornato alla carica su The Walking Dead per terminarlo dal punto dove l’avevo lasciato.

Che dire?

Il primo e l’ultimo capitolo sono semplicemente favolosi, catturano con emozione e colpiscono tutte le corde giuste. Ottimo lavoro.

I capitoli nel mezzo mi hanno lasciato un pò dubbioso: si percepisce quando le scelte che si fanno hanno realmente peso sulla storia e quando invece il gioco sarebbe andato in una certa direzione indipendentemente dalla nostra volontà e questo infastidisce. Infastidisce soprattutto perchè quando invece hanno un peso, non vorresti mai smettere di giocare, è narrazione interattiva realizzata in modo pressochè perfetto.

Poi alle volte bestemmi quando a causa di qualche intoppo tecnico (rallentamenti nel caricare in primis) non prendi una scelta che avresti dovuto prendere o quando il gioco cade nella sindrome delle vecchie avventure punta e clicca dove inizi a scandagliare tutta l’ambientazione fino a trovare quel microscopico punto interattivo che ti lascia andare avanti.

Vista l’impostazione a camere fisse un pò come i vecchi survival horror, sarebbe stato interessante avere delle parti come quei giochi unite alle decisioni critiche e allo stile narrativo utilizzato.

Comunque non c’è da lamentarsi e se siete fan di fumetti e serie televisive questo è un esperimento da non perdere.

Adesso mi toccherà giocare 400 Days (in una eventuale sale visto che purtroppo non ho preso la Game of the Year Edition) e la Season 2 appena arriverà su disco.

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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)