The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese

Visto ormai settimane fa e ho dovuto farlo decantare.

Come film l’ho trovato osceno e fastidioso, noioso oltre ogni limite, l’apoteosi della vuoto e della ripetizione senza senso. Insomma, sono uscito dalla sala infastidito e disgustato.

Poi, ci ho un pò riflettuto sopra e sono arrivato alla conclusione che come esperienza metacinematografica è favoloso.

Il rapporto con il trailer è fondamentale: è glamour e promette tutto quello che la società impone: feste gigantesche, donne bellissime, auto da sogno, ville infinite, droga e il fascino dell’illegalità.

Poi vai al cinema, il film ti dà la carica nei primi venti minuti e passa le restanti due ore e mezza a disintegrare gli archi emotivi avvolgendoti nel nulla della ripetizione e della routine tipica di qualunque vita ma che facciamo fatica ad associare all’idea di vita di successo.

Risultato: il disgusto per quel tipo di vita che prima ti pareva tanto bella ed attraente.

E alla fine ti prende pure per il culo perchè sei come quei coglioni seduti ad ascoltare il suo discorso su come diventare dei grandi venditori.

Hai comprato anche tu la sua storia.

Geniale, se così fosse, ma non ne sono del tutto convinto (alcune scene proprio non mi tornano) e comunque non credo avrò alcuna voglia di rivederlo.




Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)