Trilogia Batman: Arkham

Da settembre fino a fine dicembre il mio tempo libero (piuttosto scarso) è stato dedicato all’intera trilogia di Batman: Arkham con tutte le espansioni e lo spin-off Blackgate (nella versione HD). Ecco quindi in un unico articolo quello che ne penso dopo questa session di immersione profonda.

Batman: Arkham Asylum: il gioco da cui è partita tutta la serie è ancora una grandissima esperienza che deve molto ai giochi orientali più che a quelli occidentali. Il sistema di combattimento è fantastico e l’esplorazione è quella di un metroidvania trasportato in 3D con lo stealth di Metal Gear Solid. La trama sembra un’estensione più adulta della serie animata storica (e infatti lo scrittore è Paul Dini e gli attori che interpretano Batman e il Joker sono gli stessi) e riesce a catturare grazie anche alla scelta di raccontarla per la maggior parte direttamente in-game (alle volte mi ha riportato alla mente Dead Space). Da giocare.

 

Batman: Arkham City: il gioco si evolve, non come open-game (come sostenuto da molti), ma come Zelda-like. L’Arkham City del titolo è infatti l’overworld della serie Nintendo e ogni edificio in cui possiamo entrare è un dungeon con un boss da sconfiggere con le nuove abilità raccolte. Quindi, portandosi dietro stealth e combattimento dal titolo precedente (adeguatamente potenziato), è praticamente un gioco perfetto. La trama, che continua direttamente dal titolo precedente, ricorda decisamente 1997: Fuga da New York e non è un male. Ogni personaggio è ben caratterizzato e la narrazione in-game è ulteriormente potenziata (e il ricordo di MGS è sempre dietro l’angolo). Ottimo il fatto di poter controllare più personaggi (Catwoman in primis) e buono il DLC Harley Quinn Revenge – anche se piuttosto breve. Anche questo, da giocare.

 

Batman: Arkham Origins: il più sottovalutato dei tre, a me, personalmente è piaciuto un casino. Le nuove sequenze da detective sono una figata e non è vero che il combattimento verso la fine si annacqua. L’ambientazione è da panico (ho avuto un debole per Gotham sotto Natale sin da quando ho visto Batman Returns da bambino) e certe sequenze sono da antologia (SPOILER l’infiltrazione nella stazione di polizia, la scalata dell’hotel e la battaglia contro Firefly sono splendide FINE SPOILER). È differente il modo di raccontare la storia – più cinematografico per tono ritmo – così come l’estetica – un po’ più vicina a quella dei film piuttosto che a quella dei due giochi precedenti – e probabilmente è il mio preferito dei tre (l’ho detto!). SPLENDIDO il DLC Heart of Ice che rappresenta una storia a sé stante, con un suo ritmo e un suo sviluppo splendidamente bilanciato. Avrei sperato che la Warner proseguisse nel rilasciarne altri (praticamente una serie tv interattiva) ma così non è stato. Spero si rifacciano in futuro. Ve lo devo dire? Da giocare!

 

Batman: Arkham Origins Blackgate: spin-off bidimensionale con grafica 3D originariamente realizzato per 3Ds e PsVita, poi portato come downloadable game per Ps3 e XBox 360. Ci sono una serie di fastidi nei controlli e una certa “pesantezza” che non mi consentono di raccomandarlo a tutti ma solo ai mega-fan della serie (e solo durante una svendita visto che è parecchio breve). Diverse stanze-puzzle sono interessanti ma il backtracking a un certo punto stanca. Belle alcune sequenze dal gusto cinematografico (come l’inseguimento iniziale) e interessanti i boss-fights strutturati come puzzle da provare e riprovare. Solo per fan.



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Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)