True Detective – Stagione 1

Finita di vedere la prima stagione in originale un paio di sere fa, riporto le mie prime impressioni a caldo, soprattutto visto il responso un pò negativo che sembra aver avuto la conclusione di stagione da parte della critica.

Questa prima stagione di True Detective mi è piaciuta tantissimo. Non solo da un punto di vista tecnico è assolutamente eccezionale (il tanto discusso piano sequenza di sei minuti alla fine del quarto episodio è solo l’esempio più evidente e lampante della cura e bravura che è stata messa nella realizzazione di questa serie) ma anche dal punto di vista artistico.

Non sono un esperto di serie televisive (a parte Lost, ho iniziato pochi mesi fa ad avventurarmi in questo mondo, grazie a Breaking Bad) ma non ho memoria di un’altra serie scritta interamente da un unico sceneggiatore (e showrunner) e diretta da un solo regista. Grazie a ciò si ha veramente l’impressione di star guardando un unico film dell’imponente durata di 8 ore (tra l’altro privo di filler o momenti ridondanti).

Da un punto di vista contenutistico, la serie ha decisamente toccato le mie corde, prendendo tutto ciò che c’è di pulp (quello vero, direttamente dagli anni ‘30) frullandolo per bene calandolo in un contesto d’atmosfera estremamente realistica. Cosa succede mischiando il noir, il serial killer thriller, il buddy movie, il southern gothic e l’orrore cosmico di Lovecraft. Guardate questa serie per scoprirlo.

Comunque è scritta da Dio, diretta meglio, recitata che meglio non si può, ha una sigla figa e stilosissima e ti cala in un’atmosfera sudata e spiacevole. Enjoy.




Scritto con amore e in velocità da Tommaso Urban :)